|
Tv Svizzera a rischio nelle zone del Nord Italia: dal prossimo mese di
luglio infatti le emissioni analogiche verranno disattivate, lasciando
attivi solo gli impianti digitalizzati già operativi (che hanno un
raggio d'azione principalmente rivolto alla Svizzera). Tutto ciò
impedirà quindi di accontentare un'ampia fascia di pubblico lombardo
(certificato da Auditel locali intorno ai 400.000 spettatori), abituato
da tempo a sintonizzarsi sulla Tv Svizzera.
Di qui l'appello del noto sito www.daxmedia.net, il quale ha lanciato
un appello di sensibilizzazione affinché, oltreconfine, tengano in
considerazione anche il pubblico nostrano, convertendo in digitale
anche il prezioso canale 36 da Castel San Pietro, peraltro autorizzato
ad operare su territorio italiano. Tutti i dettagli sull'iniziativa
sono disponibili al link www.daxmedia.net/tvsvizzera, da cui traiamo
anche il comunicato stampa che segue:
«Fin quasi dagli albori della televisione italiana, la Tsi è sempre
stata parte integrante ed imprescindibile della scelta televisiva del
Nord Italia, soprattutto di Lombardia e Piemonte. Dall’avvento delle
prime tv libere locali, e con il conseguente affollamento dell’etere
verso la fine degli anni Settanta, la sua ricezione sul territorio
italiano è diventata sempre più difficoltosa, fino a scomparire quasi
del tutto.
Dalla primavera del 1995, però, il segnale della Tsi, la Televisione
Svizzera di Lingua Italiana, in virtù di un preciso e tanto auspicato
accordo tra le poste svizzere e quelle italiane, è tornato
sintonizzabile con buona qualità sui teleschermi lombardi grazie al
trasmettitore elvetico di Castel San Pietro, operativo sul canale 36
UHF. Interferenze permettendo, l'area geografica interessata include
oggi le province di Como e Varese, la Brianza, nonché Milano e
provincia fino a Pavia e Cremona. Insubria e oltre, insomma.
Purtroppo, secondo quando reso noto da un comunicato ufficiale prodotto
direttamente dalla Srg Ssr Idée Suisse, la società svizzera di
radiodiffusione, da luglio 2006, a seguito del pianificato switch-off
elvetico di tutte le trasmissioni analogiche a favore del digitale
terrestre, questo canale 36 verrà definitivamente spento, lasciando
così un'ingente fetta della Lombardia (Milano compresa) priva del
segnale svizzero, analogico o digitale che sia. La cosa lascia
disorientati, poiché si tratta dell’unico ripetitore che, dal 1995,
effettua servizio autorizzato verso l'Italia.
Noi del sito internet daxmedia.net (sito amatoriale e senza alcuno
scopo di lucro) forti del sostegno dei lettori e dell’attaccamento di
tanti lombardi alla Televisione Svizzera, ci stiamo mobilitando per
sensibilizzare sulla questione le autorità competenti, augurandoci di
poter in qualche modo scongiurare questo spegnimento.
A far scattare l’iniziativa di sensibilizzazione è, anzitutto, una serie di interrogativi spontanei:
1) perché disattivare una frequenza imprescindibile per gli italiani e
- ne siamo certi - altrettando strategica per la stessa Srg Ssr che,
soprattutto negli ultimi anni, si è dimostrata assai interessata
all'Italia?;
2) per quale ragione abbandonare il solo canale ufficialmente
autorizzato a trasmettere direttamente dal Ticino sulla Lombardia e
cambiare così uno status quo ormai acquisito e apprezzato?;
3) se il passaggio dall’analogico al digitale terrestre è, giustamente,
una conversione necessaria, perché però spegnere definitivamente questo
canale 36, e non piuttosto adibire anch’esso alla tecnica Dvb-T (in
altre parole, il digitale terrestre)?.
L'appello di cui ci facciamo ambasciatori presso la Srg Ssr e le
autorità italiane e svizzere interessate, è che non si disattivi questo
storico canale 36 di Castel San Pietro, ma che, piuttosto, si cerchi
una soluzione alternativa che possa salvaguardare la visione al di qua
e al di là del confine, e che consenta così ai lombardi (Milano
inclusa!) di continuare a fruire dei programmi Tsi ventiquattro ore su
ventiquattro, come è sempre stato da dieci anni a questa parte.
Non perdere la possibilità di ricevere la Tsi è ciò che fortemente
auspichiamo e che ci ha spinto ad attivare, all’interno del nostro
portale daxmedia.net, un minisito internet interamente dedicato
all’argomento “Tsi in Italia”…
Sono in tanti a desiderare che un patrimonio di intrattenimento come
quello offerto dalla Tsi, oggi sintonizzabile a Milano sul canale 36,
non scompaia per sempre. L'etere svizzero ha sempre dato spazio ai
segnali italiani. Ricambiare, o perlomeno mantenere la continuità di
ciò che già esiste oggi, crediamo sia cosa giusta e saggia».
Dario Dossena/Andrea Lombardo
Vorresti commentare questa notizia? Puoi farlo sul nostro forum. |