|
Gentiloni, cambiare legge gasparri in tre punti |
|
|
|
Scritto da ANSA
|
|
giovedì 29 giugno 2006 |
|
La transizione al digitale terrestre,
il Sic (Sistema integrato delle comunicazioni) e la Rai: sono i tre
punti della legge Gasparri che il governo ha intenzione di modificare.
Lo ha detto il ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni nel suo
primo intervento alla Commissione Trasporti della Camera. Per quanto
riguarda la Rai, Gentiloni pensa "ad una riorganizzazione dell'assetto
societario che distingua il servizio pubblico dall'attività
commerciale, e anche dalla rete trasmissiva". Inoltre il governo vuole
cambiare "il meccanismo di governance dei vertici Rai, a favore di un
sistema che garantisca all'azienda la massima autonomia dai partiti e
dalla politica. Questione che ha assunto aspetti degenerativi che tutti
vediamo".
"La legge 112 è superata e sarà
cambiata - ha aggiunto il ministro - anche in altri due punti
fondamentali, e lo faremo nei prossimi mesi proponendo interventi alle
Camere". L'altra questione da cambiare per il ministro "é la
transizione al digitale terrestre che era uno dei principi, anche se ha
già subito un rinvio, della legge 112. La transizione a livello europeo
ha come riferimento il 2010-2012. E il governo proporrà di riallineare
la situazione italiana all'interno di questa finestra". Ma per
Gentiloni "non è solo una questione di tempi ma anche di strategia". A
suo avviso bisogna intervenire anche sui contenuti e ricorda l'impegno
preso dalle emittenti per Sardegna e Val d'Aosta con lo spegnimento un
anno prima dello switch-off di una rete analogica per ciascun gruppo.
Ma per il ministro "in questa fase di transizione bisogna porsi anche
il problema della regolazione del mercato della tv analogica, perché il
Sic si è dimostrato uno strumento che non ha alcun valore nella
limitazione delle posizioni dominanti e delle concentrazioni. Serve una
regolazione - ha aggiunto Gentiloni - sia dal punto di vista delle
risorse economiche che di quelle frequenziali. Metterle insieme nel Sic
non è servito a nulla". |