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Gravissima decisione di Sarkozy sulla tv pubblica francese |
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Scritto da dj GCE per Tv-Zone
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sabato 28 giugno 2008 |
 Sarkozy si appresta a varare sostanziali modifiche nella gestione della tv pubblica francese France Télévisions, ed in particolare due decisioni stanno sconvolgendo l'assetto societario dell'azienda: la prima riguarda la pubblicità, che entro il 2011 sparirà da tutti e 5 i canali di Stato (France 2, 3, 4, 5 ed Ô), con riduzione fortissima già dal 2009, la seconda riguarda la nomina dei dirigenti, che verrebbe tolta al Conseil Supérieur de l'Audiovisuel (l'equivalente dell'Antitrust italiano) per passare direttamente nelle mani del Governo francese.
Queste decisioni stanno scatenando un vespaio di polemiche, specialmente la seconda, la quale è accusata di togliere neutralità alle emittenti televisive di Stato.
Mentre nel primo caso le perplessità sono poche, dovute soprattutto al rischio che il gruppo faccia la fine della PBS (televisione di Stato degli Stati Uniti d'America, senza pubblicità ma con una media di spettatori dello 0,01%), e al peso che le tasse che ne conseguiranno avranno sulla tasche dei francesi (tasse su tutte le nuove tecnologie e sui ricavi pubblicitari di tutte le emittenti private), nel secondo le polemiche sono molto più roventi e riguardano la possibilità che la France Télévisions diventi in qualche modo succube del Governo del momento, esattamente quanto più o meno accade da decenni in Rai (l'Italia invece tenta, seppur blandamente, la via inversa), cosa che limiterebbe di molto la libertà d'espressione dei dipendenti dell'azienda televisiva di Stato, e che potrebbe porre programmi e lavoratori a rischio solo per quel che dicono.
Per il momento non si è ancora passati ai fatti; poi si vedrà, e se non piacerà, i francesi non si faranno problemi a manifestare e protestare nelle piazze francesi, com'è sempre stata loro abitudine quando qualcosa non va...
Rocco Gullì
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